Exodus - Arte per credere, Safet Zec in mostra all'abbazia di Rosazzo Eventi a Udine.

Lorem Ipsum

Abbazia di Rosazzo – Evento “Exodus, arte per credere”

In mostra, fino al 31 maggio 2018 all’Abbazia di Rosazzo, le opere del bosniaco Safet Zec, con «Exodus, arte per credere».

E' la millenaria Abbazia di Rosazzo la prestigiosa e suggestiva cornice della mostra dedicata all’artista bosniaco Safet Zec.

Safet Zec nasce in Bosnia nel 1943. È l’ultimo di otto figli di un calzolaio che, durante la Seconda Guerra Mondiale, si trasferisce a Sarajevo da Rogatica, un paese a est della Bosnia. Il suo straordinario talento si manifesta sin dall’infanzia; si forma alla Scuola Superiore di Arti Applicate di Sarajevo e all’Accademia di Belle Arti di Belgrado si diploma.

Ora è un pittore ormai affermato anche a livello internazionale. Oggi vive ed opera tra Sarajevo, Pocitelj, Venezia e Parigi.

L’allestimento di “Exodus, arte per credere” realizzato nella chiesa e nelle sale dell’ex tribunale dell’Abbazia, vanta – oltre ad altre opere dell’artista – i suoi grandi teleri dedicati all’attuale tema delle migrazioni, teleri che fino al 30 novembre sono stati esposti nella Chiesa della Pietà, in Riva degli Schiavoni a Venezia. Il ciclo delle tele, dalle grandi dimensioni, realizzato con tecnica mista (dall’olio alla tempera, dal collage al disegno) raffigura la presa di posizione dell’artista contro ogni forma di guerra e contro la tragedia delle migrazioni e della fuga. Evidenzia Giandomenico Romanelli in «Naufragi», un capitolo del catalogo: «È davvero una costruzione mastodontica e terribile nella quale confluiscono tutte le sue esperienze e il suo dramma personale, il suo orrore della guerra e la pietà per le vittime, di qualsiasi lingua, colore, nazionalità ed etnia ma unite nella disperazione del futuro, nella inguaribile follia della guerra, delle morti, dei lutti, della violenza che l’uomo esercita sull’uomo».