Comune di Premariacco

Le origini di Premariacco sono da collegarsi alla fondazione nel territorio di alcuni insediamenti fortificati riferibili al primo millennio a. C., la cui esistenza è confermata da rinvenimenti archeologici. L'origine del toponimo è dubbia: alcuni studiosi credono che il suffisso "-acco" sia comune ai siti friulani dove si ebbe un'importante influenza celtica; altri ritengono il termini di origine latina e collegabile al nome di un proprietario terriero locale. La vicinanza all'antico "Forum Julii" ha influito su tutte le zone circostanti: a Premariacco si scoprono abbastanza frequentemente tombe romane e longobarde; inoltre è ancora riconoscibile il tessuto viario a quadrilateri, tracciato dai romani con la groma.

La tradizione riferisce che a Premariacco ebbero i natali alcuni importanti personaggi. Il primo in ordine cronologico fu Cornelio Gallo, guerriero, poeta e letterario latino vissuto agli inizi dell'età cristiana; delle sue origini fa fede l'esistenza di una famiglia dello stesso nome ed il ritrovamento della tomba familiare in località "tombagial". Il secondo, maggiore per fama e grandezza, è Paolino, patriarca d'Aquileia, nato intorno al 740 d.C. Egli fu una personalità eminentissima, consigliere di Carlo Magno e rappresentante del Papa al Consiglio di Acquisgrana.

Intorno all'XI secolo a Premariacco nacque un altro Patriarca di Aquileia, Gerardo. Altro personaggio illustre è Fiore dei Liberi, nato verso il 1300 (in una casa ancora esistente).  Fu spadaccino e maestro di scherma e scrisse un libro sull'arte del duellare (firmandosi "Fiore dei Liberi di Premargiago"): fu quasi certamente l'inventore del "Fioretto", arma che in suo onore campeggia nello stemma comunale.

Sorta nel 1567 per volontà dei conti Valvason Maniago, Rocca Bernarda è un affascinante maniero fortificato costituito da quattro lati con possenti torri cilindriche angolari, segnate da ferritoie.